I percorsi tecno del dettaglio

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Tiziano Pazzini.
Fondatore, insieme ad Alberto Galimberti,
di Furnichannel, piattaforma omnichannel
dedicata al settore arredo e design.
www.furnichannel.com, www.lovli.it

Durante l’ultima edizione della Furniture Today’s NEXT Conference (un forum dedicato alla progettazione del futuro della distribuzione che si svolge negli Stati Uniti), uno dei temi cruciali è stato l’apporto che la tecnologia può dare allo sviluppo del retail, anche fisico.

Si è parlato di realtà virtuale e di realtà aumentata. Capiamone di più: la realtà aumentata proietta le immagini digitali in ambienti reali attraverso l’uso di dispositivi con fotocamera come smart phone o tablet, mentre la realtà virtuale immerge completamente i partecipanti in spazi virtuali attraverso l’uso di hard ware over-the-head, come gli occhiali.

Vedere, al posto di immaginare Beck Besecker, fondatore e ceo di Marxent, azienda leader nello sviluppo di soluzioni virtuali per i retailer, ha spiegato che le tecnologie di visualizzazione dei prodotti stanno già avendo un impatto positivo nel settore arredamento. Ad esempio, nella catena Lowe’s, dedicata ai prodotti per la casa, Besecker riscontra già gli effetti positivi offerti dalle cabine HoloRooms per la realtà virtuale, implementate di recente, che consentono ai clienti di creare i rendering di una cucina nei loro negozi reali. Questi possono poi essere condivisi online attraverso i canali social e collegati alle pagine online dei prodotti che si sta valutando di acquistare. In questo modo si accorciano i tempi di riflessione del cliente, che non dovrà più immaginare il suo futuro acquisto, ma potrà effettivamente vederlo.

L’acquisto inizia con la ricerca Christi Olson, una Search Evangelist per Bing in Microsoft, ha sottolineato l’importanza della ricerca nella strategia di digital marketing. La ricerca è spesso la prima impressione che un cliente ha di un marchio e il 50% degli acquisti inizia su un motore di ricerca. Sebbene Olson abbia affermato che non esiste un percorso predittivo all’acquisto, consiglia di tenere a mente tutti i termini della ricerca, non solo quelli relativi al marchio.

L’importanza del mobile. Secondo Ryan Craver, stratega digitale di Lamour&Founder (società di consulenza al dettaglio), oggi i compratori online sono alla ricerca di tre cose: scelta illimitata, auto-aiuto e immediatezza. A prescindere dalla modalità di shopping scelta, lo smartphone è il cuore dell’esperienza omnicanale: il 60% dei consumatori li usa per ottenere la posizione dei negozi; il 46% legge recensioni sul telefono; il 41% chiude transazioni. Ciò che è importante è assicurarsi di disporre delle risorse online e in negozio necessarie per rispondere alle esigenze dei prossimi clienti, indipendentemente dal canale su cui si troveranno ad effettuare l’acquisto. Un’esperienza omnicanale deve offrire ai clienti tutte le opzioni alternative e tutte le informazioni di cui hanno bisogno per scegliere di acquistare.

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