Pusher: prodotti stupefacenti che creano dipendenza

L’intenzione di stupire s’intuisce già dal nome: Pusher. Un biglietto da visita decisamente particolare, che non teme il richiamo all’idea di “dipendenza”, perché, anzi, la vuole generare.
Pusher
Otello, il nano con il dito medio alzato, è l’emblema
dell’irriverenza ironica delle collezioni Pusher

Prodotti di carattere, irriverenti, icone di uno stile che si fonda sulla qualità estetica e sulla forza simbolica dell’oggetto. Tutto questo si trova nelle collezioni Pusher, il brand di punta di Trading Group, l’unico pensato e realizzato internamente dalla società.

Da 20 anni Pusher incarna un approccio alla vita scanzonato e mai banale, che si concretizza in oggetti fuori dal comune. Accanto al porta cellulare gonfiabile a forma di poltrona - il primo prodotto lanciato sul mercato - l’offerta si è arricchita arrivando a 400 prodotti per varie necessità (living, funkitchen, day by day, kids).

Oggetti che non passano inosservati, capaci di dare carattere a ogni ambiente: per chi cerca un regalo non convenzionale o per chi vuole aggiungere un tocco di personalità alla propria casa. Anche grazie a una spugna per piatti come Diva.

L’ultima collezione interpreta il living come fulcro di una quotidianità originale e sofisticata, con complementidi design come Bauletto (un pouf portaoggetti in velluto) o le scritte Neon Lamp.

Le collezioni Pusher regalano un’immagine di tendenza all’assortimento dei punti vendita, per un target che spazia nel mondo maschile e femminile nella fascia di età tra i 25 ai 45 anni. Ma anche oltre, perché per amare i prodotti Pusher basta lasciarsi travolgere dalla loro forza.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here