Driade apparecchia con nuovi concept artistici la tavola 2021

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Driade

Eclettismo, stravagante eleganza senza tempo e gioiosità sono gli elementi che caratterizzano l’arte dell’abitare di Driade, e che sono perfettamente rappresentati anche nella nuova Collezione Arte della Tavola dell’azienda. una collezione composta da set di porcellane per una mise en place sofisticata e di carattere, si arricchisce quest’anno con due nuove proposte.

Per il 2021, infatti, la proposta di Driade per la tavola è stata ampliata con nuovi elementi in diverse dimensioni e riorganizzata con l’offerta di set personalizzati per tutte le esigenze, creando una nuova concezione di acquisto.

L’edizione 2021 dell’Arte della Tavola Driade coinvolge Lorenzo Petrantoni e Giuseppe Ragazzini, due artisti e illustratori, che interpretano ognuno con il proprio stile e linguaggio l’iconica collezione The White Snow disegnata da Antonia Astori nel 1996.

Ad ogni set Driade è associato un nuovo packaging, realizzato in materiale riciclabile, che ne racconta e valorizza il contenuto. La grafica esterna contribuisce a rendere ogni set un elemento espositivo all’interno dei negozi ed un’idea per un regalo raffinato e originale per l’utente finale.

DriadeTHE WHITE SNOW – ONCE UPON A PLATE

decoro di Lorenzo Petrantoni

L’artista genovese attinge per Driade, al repertorio grafico ottocentesco per un servizio di piatti che caratterizza il suo linguaggio espressivo, con un collage senza tempo che restituiscono vita e nuovi significati a immagini dimenticate tra le pagine di antichi volumi.

DriadePetrantoni è artista, illustratore e art director poliedrico e spiazzante. I più grandi magazine del mondo lo hanno avuto almeno una volta in copertina, dal New York Times a NewsWeek, da Vogue fino a Style Magazine, GQ e Vanity Fair. I suoi lavori sono esposti in alcune delle più importanti gallerie d’arte contemporanea del mondo e gli sono valsi premi prestigiosi tra cui V&A Illustration Awards, London International Awards, New York Festival, American Illustration. Dopo aver studiato arti grafiche a Milano, si trasferisce in Francia per lavorare come Art director presso Young & Rubicam. Rientrato in Italia, dopo un periodo nelle più grandi agenzie di comunicazione, abbandona la pubblicità per dedicarsi completamente all’illustrazione. Influenzato e affascinato dalle incisioni e della grafica del XVIII secolo, combina questi elementi nelle sue illustrazioni e nei suoi video.

Le sue fonti d’ispirazione primarie sono i libri e i dizionari di quel periodo, a cui ridà nuova vita attraverso i suoi lavori: le immagini, le grafiche e le illustrazioni recuperati nel suo girovagare tra i bouquinistes, vengono ricomposte da Petrantoni con perizia e sapienza come tasselli di un mosaico, a formare splendidi intarsi contemporanei, dal sapore retrò.

DriadeTHE WHITE SNOW – BESTIARIO DELLA TAVOLA

decoro di Giuseppe Ragazzini

È la metamorfosi pittorica che appassiona l’artista Giuseppe Ragazzini il germe da cui nasce la nuova collezione Bestiario, una grafica componibile creata per la tavola di Driade che rappresenta il tentativo di ricreare un gioco di meccanismi e di incastri multipli sul piatto, un oggetto eterno dalla forma perfetta che si presta ad essere utilizzato come il fondamentale componente di un ingranaggio “fisico”.

DriadePittore, set designer e visual artist, Ragazzini passa sempre attraverso una serie di fasi intermedie in cui nuovi elementi prendono vita a partire dai precedenti, creando nuove forme inaspettate con risultati nuovi ed inattesi, allo scopo di raggiungere una figurazione più autentica e più istintiva rispetto ad una composizione frutto del tradizionale processo illustrativo.

Anche le sue animazioni collage sono spesso basate sul principio della metamorfosi e della casualità: facce che cambiano fotogramma per fotogramma o ingranaggi meccanici che si incrociano combinandosi in nuove soluzioni formali e producendo risultati sorprendenti. Si tratta quindi di un processo creativo nel quale il caso e, di conseguenza, l’errore, hanno un ruolo fondamentale.

E’ un continuo tentativo di integrare, correggere e riassorbire uno sbaglio, trasformandolo in un’altra forma e conferirgli un carattere di “necessità”. La creatività di Ragazzini, nella forma più libera, si esprime spesso attraverso il caso e il tentativo paradossale di controllarlo.

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