Intervista ad Alberto Paccanelli, Ceo di Martinelli Ginetto Group e Presidente onorario di Euratex

Alberto Paccanelli,
Ceo di Martinelli Ginetto Group
Dottor Paccanelli, come cambiano le modalità di acquisto del prodotto tessile? E quali sono le leve di attrazione che questo settore può esercitare nei confronti della Generazione Z?
Il cambiamento delle tendenze di acquisto del prodotto tessile tiene conto dell’evoluzione del mondo digitale, dunque dell’e-commerce e dell’utilizzo delle tecnologie relative all’indossabilità e alla customizzazione del prodotto. Ciò rende più semplice anche da parte delle nuove generazioni acquistare il prodotto attraverso il digitale. Detto questo, rimane sempre l’interesse nei confronti dei flagship store che mostrano il prodotto fisico, anche se poi magari l’acquisto avverrà in digitale. Secondo il tipo di prodotto, questa tendenza è più o meno accentuata: se parliamo di moda femminile, di “fast fashion” in particolare, la praticità e la facilità nell’acquisto ha la meglio su tutto; in materia di tessile per la casa, invece, la parte !sica ha il sopravvento.
Diciamo quindi che nel comparto tessile la componente legata alla tattilità è ancora importante anche se non determinante per l’acquisto.
Più ci rivolgiamo verso un bene destinato a durare nel tempo, più la necessità di toccare il prodotto è forte, se invece indirizziamo il nostro interesse verso un prodotto “fast fashion”, di prezzo basso, questo bisogno si affievolisce. La generazione Z ha in genere una grande difficoltà nel capire che cosa sta comprando, conoscendo poco le caratteristiche e dunque i pro e i contro del cotone, delle fibre naturali o artificiali. Quella artificiale è la meno costosa ed è generalmente quella più scelta. Vi è poi la tendenza, almeno da un punto di vista teorico, a prestare molta attenzione nei confronti del prodotto eco-sostenibile, soprattutto da parte dei giovani anche se poi la scelta d’acquisto avviene in base al prezzo. Questo per dire che parliamo molto di ecologia, ma purtroppo ancora oggi acquistiamo prodotti che non riducono l’impatto sull’ambiente.
Come si sta orientando il mercato italiano? Verso quale tipo di prodotto (prezzo, brand, qualità, eco-sostenibilità ecc.)?
Nel 2024 per la prima volta anche i marchi del lusso hanno segnato, tranne pochissime eccezioni, una flessione delle vendite. Nel settore dei tessuti per la casa vediamo sul mercato italiano una certa difficoltà ad acquistare prodotti realizzati con materie prime pregiate. Si prediligono prodotti con fibre artificiali, sintetiche. Fortunatamente la qualità italiana del “Made in Italy” è sempre più apprezzata all’estero. Non a caso MARTINELLI GINETTO, che offre tessuti di alta gamma, ha da sempre rivolto molta attenzione ai mercati esteri.

