La filosofia progettuale di Matteo Thun

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Matteo Thun

Tra le figure che lo hanno formato Matteo Thun si può citare grandi maestri come Oskar Kokoschka, Emilio Vedova, Adolfo Natalini ed Ettore Sottsass con il quale, dopo aver collaborato per il suo studio, è stato tra i fondatori del gruppo Memphis. Parliamo del designer, tre volte Compasso d’oro ADI per l’eccellenza del design, che nel 2001 ha aperto lo studio di architettura e design Matteo Thun + Partners, con sede a Milano e a Shanghai.

Matteo Thun
La Cucina, realizzata in legno multistrato impiallacciato, composta da diversi elementi quali base cucina a parete e pensili, di Riva 1920.

«C’è un fil rouge – esordisce il progettista altoatesino – che caratterizza la nostra filosofia progettuale: preferiamo la semplicità allo Zeitgeist, all’HiTouch/ HiTech in tutti gli ambiti del nostro lavoro. Rispettiamo il patrimonio del luogo in cui lavoriamo, utilizziamo materiali locali, sistemi semplici e affidabili che funzionano a basso impatto ambientale. Manteniamo un approccio sensibile alla visione del nostro cliente. Cerchiamo innovazione rispettando i valori tradizionali ».

 

 

Matteo Thune
ll Waldhotel Health & Medical Excellence, situato lungo il pendio del monte Bürgenstock, si integra perfettamente con il paesaggio.

Innovazione è un termine ricorrente nel percorso progettuale di Thun da quando, come ricordato, durante gli anni ’80, al fianco di Sottsass ha mosso i primi passi nel campo del design. Ma del clima effervescente di quel decennio così votato alla ricerca e alla sperimentazione cosa è rimasto nel suo approccio al progetto oggi?

Molto, a quanto pare: «È la sensorialità a caratterizzare la nostra modernità. Il mio approccio alla progettazione è sempre lo stesso. Il lavoro con Ettore Sottsass e il periodo di Memphis Group mi hanno insegnato a oltrepassare i confini, a cercare sempre nuove soluzioni ».

Now è una nuova generazione di coltelli colorati disegnata per Zwilling come i piccoli elettrodomestici.

Nuove soluzioni che riguardano anche l’universo degli articoli per la tavola e la cucina, soprattutto in un periodo come quello che stiamo attraversando, vessato dalla pandemia e caratterizzato da significativi cambiamenti degli stili di vita, soprattutto da parte delle nuove generazioni.

 

 

Seduta della collezione Mountain di Ethimo.

« – spiega Antonio Rodriguez, partner dello studiosono cambiate molte cose nell’ultimo anno, ma anche in senso positivo: la qualità conta di più anche nello street food/food to go. Una cosa non esclude l’altra, ritengo che fast food e convivialità attorno ad un tavolo in cucina possano convivere. Le persone desiderano cucinare e mangiare insieme e non solo nei paesi mediterranei: Zwilling, una delle principali aziende produttrici di utensili da cucina, sta aprendo showroom in tutto il mondo che offrono aree show-cooking e scuole di cucina».

E a proposito di pandemia, il lockdown forzato ha portato molti designer ad interrogarsi sulla propria attività e a cercare nuove strade creative da percorrere. È successo qualcosa di simile anche allo studio Thun?

Waldkliniken Eisenberg è il più grande centro ortopedico in Germania. L‘edificio circolare, con la sua facciata in legno locale, le 128 stanze di degenza e i 246 posti letto, accoglierà i pazienti ortopedici in un ambiente che mette consapevolmente al centro i suoi ospiti.

«Non abbiamo mai smesso di riflettere sul nostro lavoro – concludono i progettisti -. Ci mettiamo sempre in discussione, anche durante il lockdown la nostra attività non si è fermata. La pandemia ha reso più urgenti bisogni che già stavano nascendo: il concetto di igiene basato sul touch-free, in cucina e in bagno e non solo per gli spazi pubblici: cambiare la temperatura o accendere gli elettrodomestici in cucina senza toccare nulla.

 

 

Il flagship store Zwilling a Shanghai comprende un negozio, una scuola di cucina gourmet, un elegante bar e il ristorante “The Twins”. ll design degli interni è concepito come un viaggio visivo e dinamico che attrae tutti i sensi e consente un’esperienza completa dell’identità del marchio.

Per quanto riguarda il campo dell’arredo poi è sorta la necessità di creare mobili di design che possano adattarsi a spazi in continuo cambiamento. Si tratta in pratica di raggiungere il giusto equilibrio tra igiene e bellezza, funzionalità e pulizia, alta tecnologia e sensibilità. In questo modo gli arredi non saranno soltanto funzionali, ma soprattutto belli, realizzati con materiali e processi di lavorazione sostenibili, che non danneggiano l’uomo o l’ambiente».

 

 

MATTEO THUN «Solo se hai il coraggio di fare qualcosa di nuovo e di oltrepassare i confini, puoi sperimentare nuove conoscenze». Questa è l’energia creativa del lavoro di Matteo Thun, architetto e designer nato e cresciuto in Alto Adige. Dopo gli studi con Oskar Kokoschka ed Emilio Vedova all’Accademia di Salisburgo, si è laureato con lode in architettura presso l’Università di Firenze. Nel 1981 ha co-fondato il Gruppo Memphis con Ettore Sottsass e nel 1984 ha aperto a Milano il suo studio di architettura e design.

ANTONIO RODRIGUEZ Il designer Antonio Rodriguez è nato e cresciuto in Spagna. Dopo gli studi a Valencia e a Milano, si è trasferito nel 1990 a Milano, e ha lavorato presso il Taipei Design Center e dal 2000 al 2005 presso l’Istituto Europeo di Design (IED) in qualità di tutor. Antonio Rodriguez è partner di Matteo Thun dal 2003. Il suo approccio al design è sinonimo di semplicità e innovazione.

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