Federica Biasi: ricerca sui nuovi materiali e tecnologie produttive

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L’innovazione continua ad essere un tema centrale del progetto per Federica Biasi, designer milanese, la ricerca deve concentrarsi sulla capacita degli oggetti di soddisfare bisogni legati agli stili di vita odierni “lavorando” su materiali e tecnologia.

 

Che significato assume oggi per un progettista il termine innovazione?

Federica BiasiIn questo momento storico credo che sia un mix di elementi quali ricerca sui nuovi materiali, sostenibilità e tecnologie produttive. Applicando il concetto di innovazione al panorama degli oggetti domestici direi che la ricerca si concentra sulla funzione, sulla loro capacità di soddisfare bisogni contemporanei legati agli stili di vita odierni e alla modalità di utilizzo degli oggetti stessi. Penso che la tecnologia abbia un ruolo molto importante nel produrre innovazione, molto più di quella che hanno la forma o l’estetica di un oggetto. Purtroppo mi pare che l’avvento della pandemia, abbia rallentato la ricerca tecnologica. La paura di una crisi ha portato ad una riflessione sulla quantità e la qualità dei prodotti più che sulla loro tecnologia.Riguardo l’ambiente: in questo campo l’innovazione più che un’opzione pare un obbligo. Concorda? E se sì, come metterla in pratica evitando il greenwashing?

Concordo che innovare tenendo presente la problematica ambientale dovrebbe essere un obbligo. Tuttavia ritengo che tale compito non dovrebbe riguardare solo il designer ma anche le aziende che dovrebbero fornire delle guideline. Purtroppo soprattutto nel mondo dell’imbottito la strada per ottenere buoni risultati è ancora lunga. Produrre in maniera sostenibile è tuttora molto costoso. Ma qualcosa si potrebbe comunque fare come ad esempio puntare sullo smaltimento suddiviso delle risorse che è già un buon punto di partenza. Il problema è che non siamo ancora pronti a staccarci da alcune tipologie di prodotto che portano fatturato, ad esempio sedute per il contract, schiumate con tessuti incollati. Ma è necessario cambiare visione e lo ripeto è necessario che lo facciamo tutti, progettisti e produttori, altrimenti il mercato risponderà sempre allo stesso modo, come un cane che si morde la cosa.

CHI È

Dopo la laurea presso lo IED di Milano, Federica Biasi  si trasferisce ad Amsterdam per approfondire l’essenzialità del design nordico che diverrà uno dei tratti distintivi della sua progettazione. Tornata nel capoluogo lombardo,   nel 2015 apre il suo studio specializzato in product and interior design e in consulenze. Ha all’attivo collaborazioni con noti brand quali Nespresso, cc-tapis, Coin Casa, Lema, Imetec, Gallotti&Radice, Fratelli Guzzini, Manerba, Nason Moretti, Leolux.

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