Fazzini – Il fascino dell’expertice che guarda al futuro

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Attenzione ai dettagli, vocazione per l’eccellenza, affidabilità sono i valori su cui punta Fazzini, una family company che interpreta con creatività il mondo della biancheria per la casa. Abbiamo incontrato Maria Alberta Zibetti e Paolo Fazzini.

Partiamo da People, intuito, capacità imprenditoriale, creatività delle persone sono per voi valori?

MARIA ALBERTA ZIBETTI Certo intuito, creatività a cui aggiungo le capacità organizzative sono le attitudini che, in qualità di direttore creativo, mi definiscono. Tuttavia nessuno lavora da solo, all’interno del team creativo quello che faccio è favorire la creatività personale dei singoli incanalandola nella brand identity riconosciuta e riconoscibile di Fazzini, la condivisione dei valori aziendali all’interno del team è per noi fondamentale.

PAOLO FAZZINI Ne è un esempio il nostro direttore commerciale Lorenzo Sartoni che da trent’anni sa interpretare la nostra immagine verso i clienti facendosi portavoce del vostro DNA.

Ma attenzione alle persone vuol dire anche attenzione al consumatore, alle sue esigenze.

Terre d’ocra riprende il tema floreale iconico di Fazzini.

P.F. I consumatori, sono sempre più curiosi, hanno voglia di conoscere ciò che stanno acquistato. Per questo abbiamo messo in campo una serie di tool per coinvolgerli nell’expertise del nostro marchio. Stiamo, ad esempio, inserendo nel packaging di alcunee collezioni un QR Code che, grazie ad una tecnologia sviluppata dalla start up Pengo, consente al cliente di accedere con lo smartphone ad un chatbot, che lo accompagnerà in un viaggio virtuale alla scoperta dell’eccellenza del nostro marchio, con approfondimenti di testi e video che raccontano le caratteristiche dei prodotti interessati. Fanno parte della transizione tecnologica di Fazzini anche gli investimenti relativi all’experience del brand che, per la prima volta, porta la realtà aumentata nel mondo del tessile per la casa facilitando i clienti nella scelta della biancheria. Dal sito dell’azienda si raggiunge tramite QR Code il servizio e inquadrando la propria camera con lo smartphone è possibile vestire il letto con le diverse collezioni. La resa decisamente realistica dell’ambiente e la possibilità di visualizzare la stanza da diverse angolazioni rappresentano uno strumento efficace per scegliere le fantasie e le stampe.

Parliamo di territorio. Le vostre collezioni esprimono un legame con le suggestioni di luoghi italiani sia che si tratti di paesaggi naturali che metropolitani. Perchè questa attenzione?

M.A.Z. Perché siamo orgogliosi di realizzare tutte le nostre le nostre collezioni in Italia. Abbiamo la fortuna di avere sede in un territorio, la provincia di Varese, che ospita tutta la filiera tessile (tintoria, fissaggio, stampa…) fino al confezionamento (un saper fare, quest’ultimo da coltivare perché, purtroppo, potrebbe scomparire). L’Italia, che è la culla delle competenze tessili, diventa anche fonte di ispirazione stilistica proprio per evidenziare questo legame.

Bling racconta il mondo delle pietre opalescenti

Eccoci naturalmente ai prodotti. Quali i percorsi di ricerca e innovazione prodotto che state intraprendendo?

M.A.Z. Certo vogliamo portare una ventata di novità fra le pareti domestiche attraverso le nostre collezioni che seguono i trend-book della moda declinandoli nel mondo della biancheria per la casa, cercando di valorizzare, attualizzandola, quella componente artigianale espressione di lavorazioni legate alla tradizione. La nostra ricerca non è rivolta però solo all’analisi di nuovi stili ma anche ai materiali, ad esempio, interpretando il tema della sostenibilità, abbiamo recentemente lanciato una linea di proposte in Lino. Siamo molto attenti anche allo sviluppo delle tecnologie di stampa.

P.F. Allo stesso tempo vogliamo interpretare i lifestyle emergenti, per questo vi anticipo che a settembre lanceremo una linea pensata per il fitness.

Capacità di interpretare i trend contemporanei anche a tavola, non ultimo l’ attualissimo taylor made?

Collezione realizzata con Csaba della Zorza.

P.F. Siamo in grado di proporre sia una tavola per le grandi occasioni, sia una tavola quotidiana, sia una informale attraverso americane in polipropilene. Recentemente, con l’obiettivo di portare l’eleganza e lo stile nella contemporaneità, abbiamo creato una collezione in collaborazione con Csaba della Zorza che propone, ad esempio, tre dimensioni di tovaglioli, tra cui tovagliolini da cocktail personalizzabili con le iniziali. Ecco la personalizzazione, il taylor made sono un desiderata di chi apprezza la biancheria. Con la linea Atelier interpretiamo proprio questa aspirazione luxury.

 

 

La realtà aumentata aiuta il consumatore nelle sue scelte d’acquisto.

Questi percorsi necessitano di essere conosciuti quali le modalità attraverso cui modulate il racconto in store?

P.F. Il progetto corner esemplifica il nostro impegno di comunicazione in Store. Abbiamo circa 70 corner in punti vendita multibrand che hanno deciso di riservarci uno spazio di circa 20 m². A questi clienti forniamo, oltre ai mobili espositori, un supporto creativo mandando nel punto vendita, ogni inizio stagione, un visual merchandiser. Inoltre creiamo eventi di confronto, corsi di aggiornamento e momenti di formazione. Tutto questo si aggiunge ai cataloghi, ai cartelli vetrina e al piano editoriale per i social.

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