Arcucci-La passione per la qualità

Vivere intensamente con passione il mondo della casa: si può riassumere così l’approccio dell’azienda Arcucci al mercato, sia nel ruolo di distributori che di produttori. Passione che stimola innovazione con un’attenzione estrema verso la qualità come traspare dalle parole di Giuseppe Arcucci.

La passione per il mondo della casa guida l’attivita dell’Arcucci sia come distributori che come produttori capaci di riattualizzare le competenze dei territori italiani.

La vostra è una storia in cui la capacità imprenditoriale delle persone ha fatto e fa la differenza.

Io non so se ci sia stata capacità imprenditoriale e non so se sia stata questa a fare la differenza, so di certo che in questa azienda è stata profusa tanta passione e tantissimo impegno. Nel settembre del 1972, all’età di 27 anni, ho lasciato l’azienda di famiglia a Napoli per assumere la direzione di un gruppo industriale operante con tre fabbriche di ceramica e porcellana. La sfida è stata impegnativa, ma abbiamo avuto successo e, dopo dieci anni, mi sono dimesso per far nascere la mia azienda nel maggio del 1981. Nei primi anni ‘90 ho coinvolto anche i miei due figli Cristiano e Simona che hanno portato nuove energie e motivazioni, Arcucci Trade è oggi una realtà distributiva operante nel segmento medio-alto del mercato, con prestigiosi marchi quali Revol Porcelaine, La Rochere, De Buyer, Jean Dubost, Tramontina, Porter Green… Questo ci ha consentito di raggiungere una posizione preminente sia nel segmento domestico che horeca.

Negli ultimi anni la Arcucci ha fatto una scelta coraggiosa affiancando all’attività di distributore quella di produttore perchè?

È nel 2010 che, a seguito della crisi finanziaria, importata dagli Stati Uniti, ho pensato di mettere a sistema le competenze acquisite nel mondo ceramico, decidendo di investire in fabbriche artigianali italiane. Grazie al prezioso apporto ricevuto dai Maestri Ceramisti con cui mi onoro di collaborare, oggi le nostre collezioni sono apprezzate sia dal mercato interno che internazionale.

arcucciLe proposte Arcucci come valorizzano il legame con il territorio?

È stato il successo della nostra ceramica che ha valorizzato il legame con il territorio, le nostre collezioni prendono forma partendo dalla materia prima grazie a lavorazioni che ,a secondo delle tipologie (colaggio, tornio o pressa), vengono eseguiti in diversi laboratori. Anche i motivi decorativi (realizzati a mano, con decalcomania o spruzzo) richiamano storie e tradizioni diverse, evidenziando valori di territori (Toscana, Umbria, Campania) racchiusi nel concept unico e autentico di Made In Italy che rappresenta la nostra identità.

Eccoci ai prodotti. Quali i percorsi di ricerca che state intraprendendo?

La ricerca e l’innovazione sono per noi un tema essenziale, come produttori, stiamo ad esempio mettendo a punto, con il supporto di una importante Università Italiana, un sistema di recupero e riciclo della materia. Per quanto riguarda la distribuzione, noi abbiamo sempre puntato sulla qualità, mai solo sul prezzo: tutti i nostri partner sono leader nel loro specifico settore, di conseguenza sono stati e saranno in seguito sempre i primi a intraprendere percorsi innovativi per reinterpretare l’evolversi degli scenari di mercato.

Un’azienda attenta sempre di più anche ai mercati internazionali?

Certamente, noi come produttori Made in Italy oggi esportiamo il 60% delle nostre collezioni e partecipiamo alle manifestazioni fieristiche internazionali più importanti. Anche come distributori, oggi con alcuni nuovi partner non ci limitiamo alla sola distribuzione nazionale ma copriamo tutta Europa.

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