L’intelligenza artificiale cambia le regole del gioco nel retail

All’Inspired Home Show 2026, gli esperti sfidano il settore casalinghi ad adottare l’AI oggi, non domani

Non è una questione di se, ma di quando. E il quando, secondo gli esperti intervenuti all’Inspired Home Show 2026, è adesso. Udayan Bose, fondatore e CEO di NetElixir, e Aaron Conant, co-fondatore di BWG Connect, hanno tenuto un keynote dal titolo emblematico: “Il futuro dell’AI: la tua azienda dipende da essa già oggi”.

Il messaggio è stato chiaro: le aziende del settore casalinghi, che gestiscono migliaia di SKU e devono fare i conti con margini sempre più compressi, hanno nell’intelligenza artificiale uno strumento potente per individuare nuove opportunità di fatturato. Bose ha citato il caso di un’azienda che, attraverso l’AI, ha riportato in vita 1.100 prodotti fermi a magazzino, ottenendo una crescita del 39% negli ordini e generando un milione di dollari di ricavi aggiuntivi in soli tre mesi.

“Ci sono molti soldi nascosti in quei prodotti morti. L’AI può aiutare a sbloccare quel fatturato.”

Dalla SEO alla GEO: cambia il modo di essere trovati online

Conant ha posto l’attenzione su un cambiamento epocale nel modo in cui i consumatori scoprono i brand online. La SEO tradizionale non è più sufficiente: nell’era dei motori di ricerca generativi, le aziende devono puntare sulla Generative Engine Optimization (GEO), adattando la struttura dei propri siti web e la strategia social per essere incluse nei risultati delle ricerche basate sull’AI. Chi non si adegua, avverte Conant, rischia semplicemente di non esistere per i motori di ricerca di nuova generazione.

L’AI non sostituisce l’uomo: lo potenzia

Entrambi i relatori hanno smontato il timore che l’AI possa eliminare posti di lavoro. Al contrario, sostengono, il suo valore più autentico risiede nella capacità di liberare tempo e risorse umane per attività di pensiero strategico, creatività e giudizio, qualità che nessun algoritmo può replicare. “L’AI deve essere il punto di partenza, non il traguardo”, ha detto Bose.

Quattro principi per adottare l’AI in azienda

Bose ha condiviso quattro principi pratici: trattare l’AI come l’elettricità, uno strumento la cui potenza dipende dall’uso che se ne fa; partire dai risultati desiderati, non dalla tecnologia; mantenere sempre l’essere umano nel processo decisionale; e sperimentare in piccolo, con agilità. “Portate insieme persone di generazioni diverse, create sicurezza psicologica, incoraggiate chi parla. Chi non si adatta, non sopravvive”, ha concluso Bose.

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