Homi si fa in tre

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Conclusasi l’edizione di gennaio con dati incoraggianti (oltre 80.000 operatori, provenienti da più di 90 Paesi), ma soprattutto con un sentiment positivo, Homi si prepara al futuro scegliendo di… cambiare! Come annunciato durante le giornate fieristiche, Homi a settembre si presenterà con una caratterizzazione molto verticale suddividendosi in due eventi Homi Outdoor e Homi Fashion&Jewels.

Abbiamo approfondito le motivazioni di questa scelta con Cristian Preiata, direttore di Homi.
Il nostro obiettivo è intercettare ed esprimere le evoluzioni dei mercati di riferimento. Dopo 5 anni (data di nascita di Homi) il mercato è sicuramente cambiato. Così Fashion&Jewels diventerà un evento specifico per rispondere alle esigenze di un settore in crescita che segue logiche molto vicine a quelle della moda. Per questo si svolgerà due volte all’anno, a settembre e a febbraio, in concomitanza con gli appuntamenti più importanti della moda milanese. In particolare questa prima edizione godrà della semicontemporaneità con Micam e Mipel.

Anche Homi Outdoor nasce da un’attenta valutazione dei trend che vedono l’imporsi di uno stile di vita sempre più orientato verso gli spazi aperti, che vede cadere il confine fra in e out: questa scelta di naming non significa che vogliamo distogliere la nostra attenzione dal mondo dell’abitare ma bensì che vogliamo dare una lettura più contemporanea del settore Tavola e Decorazione.

Qual è la proposta prodotto che volete raccontare?
L’evento di settembre vuole essere una vetrina per ciò che ruota intorno a questo lifestyle. Dai barbecue agli arredi per esterni, dagli accesori per la tavola all’aperto a quelli per giardino e terrazzo… Sarà una proposta completa di sistemai di arredo, complemento e decorazione con soluzioni per l’ambiente domestico e gli spazi all’aria aperta.

Una manifestazione così configurata a quale tipologia di visitatore si rivolge? I nostri interlocutori sono naturalmente i retailer alla ricerca di nuovi idee per creare occasioni di vendita, parliamo di negozi casa, concept store, garden center, grande distribuzione… ma vogliamo intercettare anche gli studi di progettazione.

Il nuovo progetto espositivo prevede anche un rafforzamento di Homi gennaio, in questo percorso ci sono alcuni temi verso cui il mondo Tavola-Cucina- Tessile dimostra una particolare attenzione e che riguardano sia l’ampliamento dell’offerta merceologica che il coinvolgimento di nuovi target di visitatori: come state interpretando queste esigenze?
Per quanto riguarda l’ampliamento dell’offerta cercheremo di offrire una vetrina più completa del comparto dei Piccoli elettrodomestici e del Food. Abbiamo già da alcune edizioni l’area Homi Food, il nostro obiettivo è incrementare questa proposta lavorando però sempre su prodotti di nicchia e alto di gamma.

Per quanto riguarda invece il coinvolgimento di nuovi target parleremo al consumatore finale attraverso la creazione di momenti/evento in città, però con un calendario diversificato rispetto alla fiera. Mentre per quanto riguarda l’attenzione al canale horeca è ormai strutturale per molte delle aziende espositrici, e proprio per questo Homi riscuote l’interesse di operatori di questo canale, a cui cercheremo di evidenziare questa opportunità.

Quali le aspettative che ponete in questo progetto?
Sicuramente positive, il nostro obiettivo è consolidare l’evento come piattaforma di business lavorando sull’offerta merceologica sia in termini di qualità che di varietà. Continueremo anche nella strategia (che ha dato ottimi riscontri nella scorsa edizione) di coinvolgere buyer stranieri anche col supporto di Ice, per dare alla manifestazione respiro internazionale.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

  • Homi Fashion&Jewels 13_16 settembre
  • Homi Outdoor 13_16 settembre
  • Homi The Lifestyle Trade Fair 24_27 gennaio 2020

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