Marco Bonelli di M2 Atelier racconta il suo rapporto con il tessile

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“Nei nostri progetti il tessuto è un elemento espressivo fondamentale”  Marco Bonelli dello Studio di progettazione internazionale M2 Atelier racconta  i percorsi di sperimentazione che  la competenza sui material apre in differenti ambiti progettuali

 CHI È

Marco Bonelli
Nato nel 1971 a Genova, cresciuto in un ambiente familiare ricco di stimoli culturali e di contaminazioni artistiche, dopo aver conseguito la laurea in architettura con lodecon Stefano Boeri si trasferisce a Parigi per lavorare con Philippe Starck nel dipartimento Design di un importante brand di elettrodomestici, all’interno del quale approfondisce le discipline relative all’analisi del prodotto industriale.
“L’arte ha contaminato da sempre i nostri percorsi, e ancora oggi è un bacino dal quale attingere a piene mani per alimentare la nostra creatività e ricondurla, attraverso la tecnica, in ambito architettonico. Ci piace mischiare e contaminare…per poi reinterpretare per creare qualcosa di nuovo e interessante”
In seguito lavora con Ricardo Bofill a Barcellona, partecipa al concorso per il Museo Maxxi di Roma con Steven Holl, lavora a New York con Gaetano Pesce e nella città statunitense si iscrive alMaster in Advanced Architecture and Designdella Columbia University.
L’incontro con Michael Gabellini dello studio Gabellini Sheppard Associates diviene determinante nella sua formazione professionale; lavora nello studio per 5 anni e acquisisce grande esperienza nel campo della moda e del design.
Nel 2000 fonda BAMdesign, uno studio di design & architettura con uffici a New York e Milano dove sviluppa progetti di design per diversi brand della moda tra cui: Salvatore Ferragamo, Gianfranco Ferré, Corneliani, Coccinelle, Meltin’Pot, Gruppo Burani, Galliano, Les Copains, Borbonese, Tom Ford, D&G e Dolce & Gabbana, brand con il quale si è instaurato un sodalizio duraturo.

 

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