Touch-Mel. La sfida dell’Originalità di Emporio Zani

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Grazie al progetto Touch-Mel, Emporio Zani ha realmente reso la melamina protagonista del vivere e dell’abitare.
Insieme a Roberto Zani, CEO di Serafino Zani, abbiamo indagato il concept di cui vuole farsi portavoce, nell’ambito di una filosofia aziendale che, da sempre, trova nell’innovazione il suo dna.

Ci può sintetizzare il progetto Touch-Mel, i suoi elementi valoriali e perché una proposta di questo tipo può supportare i dettaglianti nel creare occasioni di vendita?
Il progetto Emporio Zani – Touch-Mel si è posto alcuni precisi obbiettivi, a partire dalla ri-valorizzazione di un materiale esistente, la melamina. Questo materiale, pressoché infrangile, non è un “usa e getta” ma un usa e ri-usa ancora, con l’obbiettivo, quindi, del minor consumo possibile di risorse nella realizzazione di prodotti per la tavola e la casa e della loro durata nel tempo. Di altissima qualità, lavabile in lavastoviglie, si presta a interventi grafici di straordinaria bellezza, su cui abbiamo lavorato, così che, i colori delle texture risaltano in modo splendente.Abbiamo realizzato, nei numerosi modelli prodotti, decori mediterranei e atlantici per rendere omaggio ai nostri mari e alle nostre città. Le nuove collezioni Terrae propongono la forza delle nostre terre, la gentilezza dei prati primaverili e le delicate tonalità dei nostri paesaggi. Le forme di Touch-Mel rispondono totalmente alle funzioni del servire in tavola e rappresentano una formidabile opportunità e un fortissimo argomento di vendita per i nostri dettaglianti.

La capacità di fare innovazione, di presentare proposte che creino nuovi desideri è oggi un driver fondamentale. Come viene declinata dalla Serafino Zani?
Innovare è un tratto caratteristico della nostra azienda. È la cifra della nostra attività che risponde, innanzi tutto, al senso del nostro lavoro, del nostro impegno personale e imprenditoriale. Ed è, ovviamente, una modalità necessaria per rispondere nel miglior modo possibile alla evoluzione dei gusti e dei consumi. Questo approccio all’innovazione, ai prodotti che da essa seguono e vengono messi nel circuito distributivo, dovrebbe essere il tratto di tutti gli imprenditori.Ognuno di noi, seguendo ovviamente l’evoluzione in atto e investendo in essa quando ritenuto interessante, dovrebbe apportare – almeno in parte – la propria originalità, il proprio tratto caratteristico quando realizza o fa realizzare questi articoli. Invece è sconsolante vedere come si copia senza pudore abbassando, quasi sempre, la qualità di quanto si mette sul mercato e consumando, in breve tempo, il valore intrinseco del prodotto generando confusione nel suo valore percepito. E apportando, come “innovazione”, la battaglia terminale sul prezzo.Questo modo di operare si porta dentro, come minimo, tre elementi tossici: il mancato rispetto verso il valore progettuale e intellettuale che sottende alle innovazioni di progetto e di prodotto; una profonda mancanza di rispetto della rete distributiva – in specie rappresentanti e dettaglianti – che svolgono con passione il loro lavoro per proporre prodotti originali, investendo tempo e risorse nella necessaria fatica di trasmetterne i valori. Non ultima, l’assoluta noncuranza dei diritti di tutte le persone – che non sono consumatori da raggirare – ma sono donne e uomini che hanno il diritto di conoscere bene cosa stanno acquistando. Il diritto di conoscere la storia, le diversità e l’originalità dei prodotti, per capire se è adeguato il prezzo, che per questi, stanno pagando. Ognuno è chiamato a rispettare questi valori e diritti e la nostra azienda agirà in ogni sede per difenderli e per difendere il lavoro di tutti.

 

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