Ratti a Proposte 2026: il tessuto diventa architettura

A Villa Erba di Cernobbio, la maison comasca inaugura Casa Ratti, uno spazio immersivo firmato dallo studio brasiliano Arthur Casas che reinterpreta la cultura del tessuto d’arredo come linguaggio progettuale


C’è un momento, varcando la soglia di Casa Ratti, in cui ci si rende conto che il tessuto ha smesso di essere sfondo. Diventa parete, ritmo, atmosfera. Diventa casa.

È questa la scommessa con cui Ratti si è presentata alla 33ª edizione di Proposte, il salone internazionale dedicato ai tessuti d’arredo che si è tenuto dal 5 al 7 maggio a Villa Erba, a Cernobbio, sulle rive del Lago di Como. Un appuntamento che la maison lariana ha scelto di trasformare in qualcosa di più di una fiera: un manifesto sul senso contemporaneo dell’abitare.

Un dialogo tra due culture

Il progetto nasce da un incontro geograficamente improbabile ma culturalmente fecondo: quello tra Ratti, fondata ad Antonio Ratti nel 1945 sul lago di Como, e lo studio di architettura brasiliano Arthur Casas. Il risultato è uno spazio espositivo che non si limita a esporre i tessuti, ma li abita, li vive, li trasforma in elementi costruttivi di un interno compiuto.

L’ispirazione visiva attinge al paesaggio lariano: variazioni di blu, superfici materiche, una luce calibrata che restituisce l’equilibrio tipico di quei luoghi. Ma a questo si sovrappone una sensibilità brasiliana, presente nei verdi degli arredi e in una certa fluidità compositiva. Come ha spiegato lo stesso Casas: il progetto ha tradotto due culture diverse in uno spazio stratificato che le riflette entrambe.

Al centro di questo dialogo, cinque pattern originali — righe verticali, un tartan contemporaneo, un motivo ispirato all’onda giapponese, una riga spatolata e un ampio pannello ombré — sviluppati dallo studio Arthur Casas direttamente sui tessuti Ratti, tutti in stampa digitale su basi naturali come velluto di viscosa/cotone, lino/cotone e seta.

La collezione Home&Interiors 2026

Casa Ratti è anche il contenitore in cui debutta la nuova collezione Home&Interiors 2026, articolata attorno a due grandi anime produttive: la stampa e il jacquard.

La stampa, da sempre segno distintivo dell’azienda, si esprime quest’anno in una narrazione policroma che spazia dal floreale nei suoi infiniti registri — dal minuzioso al pittorico — fino alla raffinatezza del chiné, tecnica in cui l’ordito viene stampato prima della tessitura per ottenere effetti morbidi e quasi pittorici. Paisley, toile de Jouy, motivi ceramici e ramage completano una proposta costruita su basi naturali come lino e cotone.

I tessuti jacquard, invece, puntano sulla tridimensionalità e sulla ricchezza tattile: pensati per imbottiti indoor e outdoor, propongono disegni che vanno dai macro-pattern naturalistici — foglie ampliate fino a evocare effetti camouflage — a geometrie essenziali con vocazione metropolitana. Per l’hospitality, la collezione include tessuti flame retardant e motivi tapestry ad alta definizione, in risposta alle esigenze tecniche del settore.

La proposta si completa con una linea di plaid, coperte, stuoie e cuscini che reinterpretano il paesaggio del lago attraverso lane, sete e cotoni, attraversati da cromie fluide che evocano l’acqua e il suo movimento.

Un sistema di eccellenze

Coerentemente con la sua vocazione al mecenatismo — che risale direttamente al fondatore Antonio Ratti — l’azienda ha costruito attorno allo spazio espositivo un sistema di collaborazioni d’eccellenza. Gli imbottiti sono firmati Living Divani, le sedute portano la firma di Etel, marchio che introduce una sensibilità artigianale brasiliana riletta in chiave contemporanea. Gli interventi artistici di Fernando Garbellotto introducono un ulteriore livello di lettura, mettendo in dialogo arte, trama e materia. E c’è anche Carbone Pet Products, che traduce i tessuti Ratti in accessori per animali domestici, estendendo il racconto dell’abitare a un ambito inedito e in forte crescita.

Archivio come radice, progetto come orizzonte

Tutto parte e ritorna all’Archivio Storico Ratti: una raccolta straordinaria di disegni, tessuti e immagini che alimenta lo sviluppo delle collezioni e costituisce il cuore creativo dell’azienda. È da questa memoria viva che nasce la capacità di guardare avanti: ogni proposta può essere personalizzata per rispondere alle esigenze di progetti residenziali e contract, adattandosi a contesti, performance e linguaggi differenti.

Casa Ratti, in questo senso, non è soltanto uno stand fieristico particolarmente riuscito. È la dimostrazione concreta — replicabile e adattabile — di come un’azienda tessile possa proporre non solo un prodotto, ma una visione. Un modo di abitare in cui il tessuto non è decorazione, ma linguaggio.


Ratti, fondata il 25 aprile 1945, è specializzata nella creazione di tessuti e accessori di alta gamma per i mercati della moda, del design e dell’arredo.

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