L’ innovazione sostenibile si racconta a Heimtextil

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Vera e propria piattaforma internazionale che racconta l’intera filiera del mondo tessile Heimtextil  (Francoforte  7/10 gennaio 2020)  è anche una hub privilegiata  per  evidenziare temi a più significativi su cui a si sta muovendo le ricerca in questo ambito.

Insieme a Donald Wich amministratore delegato di Messe Frankfurt Italia abbiamo fatto emergere i principali percorsi di innovazione che coinvolgono il settore e le modalità  la fiera si impegna a evidenziarli?
La fiera evidenzierà  due tipologie di innovazione, che rispecchiano l’andamento del settore: una “invisibile” e una “visibile”. Quella invisibile rientra nel piano di Industria 4.0 e comprende la digitalizzazione dei processi produttivi e il conseguente aumento della qualità del prodotto finito, grazie all’automazione sempre più specializzata che dà vita a prodotti customizzati. In questo ambito, anche le aziende italiane stanno investendo per modernizzare gli impianti e allinearsi agli standard internazionali.L’innovazione visibile, invece, riguarda i materiali, che diventano sempre più funzionali, ignifughi, fonoassorbenti, anallergici e resistenti all’abrasione. In una parola, si specializzano. Messe Frankfurt dedica al tema il format Interior.Architecture.Hospitality Library, una biblioteca di materiali tessili che raccoglie tessuti funzionali con proprietà particolari, creata sulla base degli input degli espositori, che offrirà una panoramica sui materiali più innovativi.

 Innovazione significa anche sostenibilità. Con quali modalità questo tema viene declinato durante Heimtextil?
Anche un prodotto tradizionale come il tessile non può fare a meno di parlare di sostenibilità. Sono gli stessi espositori a sollevare il tema e noi rispondiamo con iniziative per il 2020 quali Green Village: qui i visitatori potranno vivere momenti d’incontro con le organizzazioni che raggruppano i marchi di qualità e gli organismi di certificazione, per un dibattito costruttivo dedicato al green. Vi saranno conferenze con esperti internazionali del settore e si consoliderà anche nella prossima edizione la Green Directory, una guida che raccoglie tutti i fornitori di tessuti prodotti in modo sostenibile. Il consumatore finale richiede sempre più caratteristiche di sostenibilità e la produzione, di conseguenza, si adegua, rispondendo alle esigenze soprattutto del pubblico più giovane, particolarmente sensibile, che oggi più che mai determina le scelte di produttori e retailer.

Non solo business, ma anche dialogo. Come si può favorire la comunicazione tra la fiera e gli attori sul campo, ossia retailer e progettisti? Quali sono le iniziative promosse e gli elementi forti che trasformano HeimTextil in un hub di comunicazione e formazione?
All’interno della fiera avranno luogo una serie di conferenze, discussioni, panel e seminari su diversi argomenti per favorire il dialogo con il pubblico. Un’iniziativa particolare sarà Sleep! The Future Forum, che tratterà del sonno come elemento chiave del benessere declinandolo tra ospitalità, digital, sport e sostenibilità, all’interno del grande tema Sleep & Interior Design. Non mancheranno poi i Design Dialog con i trend setter, in cui si parlerà di nuovi prodotti del settore tappezzeria e tessuti decorativi. Sempre nell’ambito di Interior.Architecture.Hospitality sarà possibile discutere sul tema della diversità e avrà spazio anche un capitolo dedicato ai Talents, ossia ai giovani talenti del domani con lezioni e tour per studenti, laureati e liberi professionisti in chiave di networking per entrare in contatto con altri esperti del settore.

Heimtextil_7/10 gennaio 2020

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