Intervista a Julie Pradier, direttrice marketing e comunicazione, sulla nuova formula della fiera parigina che ha differenziato le due edizioni annuali di gennaio e settembre

Dal 4 all’8 settembre 2025 a Parigi si è svolta Maison&Objet, appuntamento internazionale dedicato al design, all’arredo e al lifestyle. Abbiamo incontrato Julie Pradier, direttrice marketing e comunicazione della manifestazione, per parlare della nuova organizzazione della fiera, del rapporto con Paris Design Week e delle prospettive future del sistema fieristico.
La fiera è appena iniziata, come sta andando questa edizione e cosa vi aspettate?
Abbiamo inaugurato ieri e i primi due giorni sono stati molto positivi. La novità principale è il nuovo format, che differenzia nettamente le due edizioni annuali: settembre, dedicato alla giovane guardia, ai nuovi designer e alla freschezza, e gennaio, più statuario e focalizzato sul design iconico e di alto livello. I visitatori ci avevano spesso chiesto di poter incontrare nuove marche e scoprire prodotti inediti: questa riorganizzazione risponde esattamente a quella esigenza.
Quali sono i primi riscontri che avete raccolto?
I feedback sono davvero positivi. Molti hanno sottolineato il valore di poter incontrare giovani brand e designer mai visti prima. Questo arricchisce l’esperienza della visita e crea nuove opportunità. Inoltre, quest’anno abbiamo voluto rafforzare il legame con Paris Design Week, connettendo i due eventi: alla fiera, nell’area Factory, e durante la Design Week, espongono oltre 130 nuovi talenti emergenti. In questo modo creiamo un vero polo dedicato alla nuova generazione di creativi.
Da italiana, il confronto che viene spontaneo è con il Salone del Mobile di Milano e il Fuorisalone. Qui però sembra che i giovani abbiano un ruolo ancora più centrale.
È vero, ma credo sia importante sottolineare che Milano e Parigi sono due saloni molto diversi. Milano resta soprattutto un salone business, mentre a Maison&Objet troviamo tanti architetti d’interni, concept store e boutique di decorazione che vengono per scoprire e lasciarsi ispirare. Per questo il pubblico ci appare più giovane e creativo rispetto ad altri eventi europei. È un’atmosfera meno formale e più orientata alla scoperta e al networking.

Negli ultimi anni il sistema fieristico ha affrontato una forte crisi, accentuata dalla pandemia. Questa nuova formula nasce anche come risposta a quel cambiamento?
Assolutamente. Dopo il Covid si pensava che tutto potesse ripartire come prima, ma ci siamo resi conto che non era così. Era necessario reinventarsi. La nuova organizzazione nasce proprio da questa riflessione: non solo mercato e business, ma anche spazi di ispirazione e di esperienza. Maison&Objet vuole offrire un luogo dove i professionisti possano fare incontri significativi, alimentare la creatività e costruire relazioni, oltre che sviluppare il business.
I numeri di Maison&Objet settembre 2025
• Date: 4 – 8 settembre 2025, Parigi
• Focus tematico: giovani designer, nuovi brand, innovazione e annualizzazione del settore dedicato all’Arte della Tavola (Cook&Share)
• Connessione con Paris Design Week: oltre 132 talenti emergenti coinvolti attraverso le aree Factory
• Target visitatori: architetti d’interni, concept store, boutique di decorazione, professionisti indipendenti e creativi
• Formula rinnovata:
Settembre – giovani talenti, freschezza, sperimentazione e ricerca, focu sull’oggetto e la decorazione;
Gennaio – brand iconici, collectible design, fascia alta, mobilio.



