Costruire insieme l’immagine del nuovo retail. Ne parlano Fazzini e Alessi

 

Con Marco Antiglio direttore vendite di Alessi e Marco Fazzini managing director di Fazzini Home, i brand sponsor del Global Innovation Award  iIalia analizziamo quali sono le sfide  che attendono  i punti vendite  e come le aziende posso supportarli  

 

Intervista a Marco Fazzini , managing director Fazzini Home

Come oggi un’azienda può fare cultura di prodotto?
Fare cultura di prodotto è oggi fondamentale per comunicare ed evidenziare non tanto una qualità generica ma i reali valori intrinsechi, quello che ci sta dietro le collezioni, il percorso di innovazione tecnica a creativa. Strumento indispensabile per far emergere questa competenze è oggi l’online: sempre più il processo d’acquisto parte dal web per concludersi nel punto vendita fisico.

Il consumatore vuole informarsi per capire, per saper scegliere, quindi lavorare sui contenuti e sull’architettura del proprio sito aziendale porta benefit ai singoli punti vendita. I punti vendita non chiedono semplicemente prodotti ma concetti che li aiutino a raccontare le proposte... Non a caso le collezioni Fazzini nascono sempre all’interno di mondi tematici che declinano tendenze emergenti. Ma non solo, il fatto di avere punti vendita monomarca ci consente di testare percorsi d’innovazione anche a livello distributivo da condividere con i nostri clienti
retailer.

Nei negozi Fazzini lavoriamo infatti sullo spazio a livello di layout e di percorsi di visita in modo da creare spazi emozionali, grazie anche a suggestioni multisensoriali, come l’utilizzo della musica, delle profumazione, di videoinstallazioni. Abbiamo anche testato tecniche di fidelizzazione della clientela attraverso fidelity card e, grazie all’utilizzo della tecnologia, siamo in grado di monitorare in tempo reale i flussi di traffico nel punto vendita, così come, ad esempio, i best seller. Le esperienze che facciamo nei monomarca ci consentono di essere propositivi anche nel confronti dei multimarca non a caso organizziamo anche corsi di formazioni per i retailer e, negli store che inseriscono i nostri corner, inviamo vetrinisti e visual merchandiser.

Lei ha parlato di innovazione tecnologica, possiamo considerala una sfida imprescindibile anche per il retail fisico?

Sicuramente sì, in tutte le sue sfaccettature. Innanzitutto oggi è fondamentale lavorare sull’omnicanalità, lo store non può non poter contare anche su una vetrina nella rete. Ma la tecnologia entra anche nello store fisico, ad esempio per amplificare l’assortimento o come una modalità quasi ludica per testare abbinamenti e combinazioni. E ancora come strumento di marketing per intercettare potenziali clienti con strumenti di store locator o per fidelizzarli creando promozioni personalizzate.

Obiettivo del Global Innovation Award Italia è proprio quello di valorizzare store che stanno intraprendendo percorsi d’innovazione. Cosa vuol dire essere innovativo oggi per un punto vendita?

Oggi il punto vendita deve innanzitutto parlare il linguaggio del nuovo consumatore, tutti gli elementi di questa nuova grammatica devono essere coerenti, dal prodotto all’esposizione, dal personale agli strumenti tecnologici. Entrando in un negozio si deve immediatamente percepire che dietro c’è un pensiero, proprio perchè oggi il consumatore vuole verità. Il raccontare case history di store che attraverso modalità differenti stanno intraprendendo questo itinerario verso il cambiamento credo sia uno stimolo per tutto il panorama distributivo del settore. che raccontano l’azienda e i prodotti.

 

Marco Antiglio, direttore Vendite Italia Alessi

MARCO ANTIGLIO, direttore vendite Italia, Alessi

Come oggi un’azienda può fare cultura di prodotto?
Il prodotto è sempre più al centro di un racconto appassionante, che non solo intercetta i sogni e i desideri del pubblico, ma lo coinvolge attivamente attraverso momenti esperienziali. Oggi più che mai i retailer hanno bisogno non solo di prodotti ma anche di idee e progetti.

Come state rispondendo a questa esigenza?
Citerei come esempio il nostro progetto più recente: la caffettiera, un classico dell’italianità, nella rilettura del noto architetto inglese David Chipperfield. Per il lancio di Moka durante la Milan Design Week 2019 è stato predisposto un programma articolato di attività sollecitato dalle tematiche Heritage ed Experience.

 

Nella sede del Mudec - Museo delle Culture di Milano, abbiamo dato vita a diversi episodi: una mostra sull’evoluzione delle caffettiere Alessi: “Moka Alessi. Design & Re-Design. From Richard Sapper (1979) to David Chipperfield (2019)”, un’installazione “Zoetrope Moka Alessi”, un video del cineasta Virgilio Villoresi e uno spazio “Mokeria” all’interno del Mudec Bistrot per vivere in prima persona l’esperienza del caffè.

Un format molto apprezzato dai visitatori, che pensiamo di replicare, in particolar modo la parte “Mokeria”, in altre città.

Attraverso quali strumenti supportate i vostri clienti retailer nel creare occasioni di vendita in grado di attrarre il consumatore?

Sempre citando, a livello esemplificativo, il progetto Moka, la grafica pop creata per il prodotto e, gli eventi di aprile viene applicata anche ai materiali di merchandising destinati ai punti vendita (nella foto, una vetrina realizzata dal punto vendita Tendence di Gioia Tauro) di tutto il mondo, contribuendo a una comunicazione corale di forte impatto e immediatamente riconoscibile.

Perché è oggi fondamentale per i retailer intraprendere percorsi di innovazione? Risulta quindi importante raccontare e valorizzare questi percorsi attraverso un contest come il Global Innovation Award Italia?

Così come il mutare veloce delle tecniche di comunicazione, dove l’interazione con il pubblico porta alla creazione di contenuti nuovi e spontanei, il rapporto Stiamo lavorando alla creazione di nuovi servizi e percorsi che supportino il punto vendita in modo sempre più dinamico ed efficace. Continuiamo a ritenere importante sostenere i punti vendita fisici, premiando quelli che si dimostrano più dinamici, perché il consumatore di oggi sceglie di acquistare anche attraverso esperienze uniche. L’apporto e la competenza di personale qualificato all’interno di un negozio fa ancora la differenza sia nel rapporto umano sia nel trasmettere una valenza superiore al prodotto.


Lidia e Ferdinando Baleri del punto vendita Abitare Baleri di Albino (BG), vincitore della scorsa edizione del Gia
Italia

CERCHIAMO L’ECCELLENZA e l’innovazione nel retail
Casastile promuove in Italia il Global Innovation Award (GIA), un prestigioso premio per i punti vendita del mondo casa promosso dall’International Housewares Association in partnership con le più importanti riviste internazionali del settore, che ogni anno valorizza i negozi più innovativi in tutto il mondo. È un’occasione per far conoscere e valorizzare le competenze dei punti vendita. Le case history più interessanti verranno pubblicate sul magazine Casastile, su casastileweb e condivise tramite i nostri canali social. Una giuria di esperti decreterà il vincitore italiano e i negozi più performanti nelle differenti categorie. Il vincitore sarà invitato al Gran Galà Internazionale di Chicago a marzo 2020 per rappresentare l’Italia nel Contest internazionale. Tutti gli store partecipanti saranno invitati a un evento a settembre 2019 a Homi Outdoor e riceveranno un attestato e una vetrofania identificativa. È prevista anche una votazione web: lo store che otterrà più preferenze avrà la possibilità di ricevere la consulenza di un visual merchandiser per la realizzazione di una vetrina.
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