MILANO – Dal 20 al 26 aprile, il quartiere di Brera torna a essere il fulcro internazionale della creatività in occasione del Fuorisalone. Giunta alla sua 17ª edizione, la Brera Design Week si presenta quest’anno con il tema ambizioso “Essere Progetto”. Non si tratta solo di esporre prodotti finiti, ma di celebrare il design come un’attitudine, una responsabilità e un processo culturale capace di tessere relazioni profonde tra persone e territori.
Un distretto in continua evoluzione
Con oltre 300 iniziative previste, il distretto si conferma un laboratorio urbano diffuso. Il tessuto di Brera è più vivo che mai: ai 217 showroom permanenti (tra cui 10 nuove aperture come Alea, Alvea e Dalfilo) si affiancano oltre 200 espositori temporanei già confermati.
Tra le innovazioni tecnologiche di questa edizione spicca il Fuorisalone Passport. Sviluppata da Studiolabo, questa piattaforma digitale permetterà ai visitatori di accedere a una selezione di eventi tramite un unico QR Code personale, eliminando la necessità di registrazioni multiple e rendendo l’esperienza di visita più fluida.
L’immagine della kermesse: il design visto dal tram
L’identità visiva del 2026 è stata affidata all’illustratrice milanese Chiara Ghigliazza. Le sue tavole offrono uno sguardo inedito su Milano attraverso il finestrino del tram, il mezzo di trasporto storico della città che diventa catalizzatore di fantasie e appunti visivi. Queste illustrazioni sono state poi animate dallo studio di motion design Alkanoids, trasformando i vagoni in piccoli teatri di vita quotidiana.
I protagonisti e le installazioni imperdibili
Numerosi i nomi di rilievo e i brand internazionali che animeranno le vie del distretto:
Valcucine (Main Sponsor): Presenta “CRAFTING FORWARD” in Corso Garibaldi 99, un progetto curato dallo studio Zanellato/Bortotto che esplora il confine tra artigianalità e innovazione industriale.
Grand Seiko (Official Timekeeper): In via Brera 16, l’installazione “The Nature of Time” indaga il legame tra natura e tempo nella cultura giapponese attraverso il lavoro di tre artisti.
glo™ for art: A Palazzo Moscova, l’opera interattiva firmata da Numero Cromatico invita il pubblico ad abitare uno spazio di luci, suoni e profumi.
Stark: Presso il Castello Sforzesco, l’installazione “Albori” mette in scena le fasi del processo creativo attraverso un’esperienza multisensoriale.
Veuve Clicquot: L’artista Yinka Ilori porta il suo ottimismo cromatico alla Mediateca Santa Teresa con il progetto “Chasing the Sun”.
Grandi nomi dell’architettura e del design come David Chipperfield Architects, Patricia Urquiola, Piero Lissoni e Vincent Van Duysen confermano con la loro presenza il ruolo di Brera come epicentro del design internazionale.

