Dal 21 al 26 aprile, Corso Magenta si trasforma in un palcoscenico per il dialogo tra moda, design e materia
Quando la scarpa incontra il vaso, e il cuoio dialoga con il marmo, nasce qualcosa che va oltre la semplice vetrina. È questo il senso di “Atlantico”, il progetto che Fratelli Rossetti ha scelto per partecipare alla Milano Design Week 2026, ospitando nella storica boutique di Corso Magenta 17 una collezione di vasi e centrotavola firmata dal designer Andrea Ghisoni.

L’idea è semplice nella sua radicalità: ogni pezzo nasce da un unico blocco di marmo, lavorato per sottrazione. Via la materia in eccesso, fino a rivelare la forma necessaria — oggetti monolitici, monomaterici, pensati per abitare lo spazio domestico con quella discrezione silenziosa che appartiene alle cose fatte davvero bene. Nessun orpello, nessun gesto inutile. Solo la logica della funzione e la bellezza di ciò che rimane.
Ad accomunare i vasi della collezione alle calzature Rossetti esposte accanto non è la categoria merceologica, ma un vocabolario condiviso: artigianalità, attenzione al dettaglio, rispetto per la materia. Un accostamento apparentemente insolito che, a guardarci bene, risulta del tutto coerente.

L’allestimento delle vetrine è stato curato dalla set designer Sonia Pravato, che ha scelto un approccio compositivo leggero e permeabile, giocando sul contrasto tra la solidità dei volumi in marmo e gli elementi naturali che vi si intrecciano — un dialogo tra pieno e vuoto, tra materia inerte e presenza organica.
Ogni pezzo della collezione è, per definizione, unico: le variazioni naturali di ciascun blocco di marmo rendono impossibile la replica esatta, trasformando il limite del materiale in un valore aggiunto. È la stessa filosofia che da oltre settant’anni guida Fratelli Rossetti, marchio che ha saputo costruire la propria identità sull’equilibrio tra rigore formale e sensibilità artigianale.
Il progetto è stato concepito e reso possibile da Riccardo Benedini, curatore e mercante d’arte milanese specializzato in collaborazioni tra il mondo del design e quello della moda e del lifestyle. A raccontarlo visivamente è invece l’illustratore veneziano Gianluca Ferracin, che ha tradotto in disegno l’anima di ogni vetrina, restituendo alla stampa un racconto illustrato inedito capace di aggiungere un ulteriore strato narrativo all’intera operazione.
Giovedì 23 aprile la boutique aprirà le porte a un evento esclusivo su invito, prima che l’installazione resti visitabile per tutta la durata del Salone del Mobile, fino al 26 aprile.
“Atlantico” non è una mostra nel senso tradizionale del termine, né una semplice operazione di visual merchandising. È piuttosto un esercizio di affinità elettive — la dimostrazione che linguaggi apparentemente distanti possono riconoscersi in una grammatica comune, fatta di gesti lenti, materiali onesti e forme che non chiedono spiegazioni.
L’installazione è visitabile presso la Boutique Fratelli Rossetti, Corso Magenta 17, Milano, dal 21 al 26 aprile 2026.

