Made in Italy, un brand da pensare, produrre, tutelare e comunicare: Marco Fazzini

Marco Fazzini, Amministratore Fazzini Home

Per Marco Fazzini dell’omonima azienda Fazzini, licenziataria del marchio La Perla, vi sono due parole per raccontare le strategie della sua azienda: italianità e creatività. Una sfida interessante a livello mondo ma anche difficile a livello concreto, a causa delle misure del letto diverse per ogni paese, ma facilitata – nel loro caso – dall’uso del marchio riconosciuto che l’ha fatta entrare nel mercato del lusso. Un’arte che, al contempo, l’ha fatta arrivare ai mercati esteri anche con un corner dentro Harrods, i magazzini più famosi di Londra e d’Europa.

Italianità e al contempo creatività sono per Marco Fazzini le due parole chiave per descrivere le strategie di un’azienda che è riuscita a ritagliarsi una porzione significativa di mercato all’estero. Non senza difficoltà, racconta, “perché un conto è vendere un progetto ‘una tantum’, un conto è un’azienda strutturata che a ogni stagione-deve ripensarsi completamentee riscoprire ogni volta una versione di italianità. Anche noi negli ultimi cinque anni ci siamo interrogati sucosa sia l’italianità e su come si possa presentare il mondo italiano nel senso contemporanea, nel senso del vissuto, evitando l’utilizzo di archetipi stanchi e già troppo sfruttati. Abbiamo capito che non vi sono dei veri punti di riferimento cui affidarsi, ogni volta bisogna ripensarsi in un modo totalmente nuovo. Nel nostro caso, oltretutto, si aggiunge la difficoltà che ogni paese del mondo ha delle misure del letto diverse: una barriera per l’ingresso (è difficilead esempio per un cinese vendere in Italianelle nostre misure), ma anche in uscita perché bisogna fabbricare prodotti con misure diverse. Se a questo fatto si aggiunge la necessità di avere un campionario completamente diverso per ogni stagione (dato che la forza dell’Italia sta nella capacità di trovare soluzioni sempre nuove), il lavoro si complica ancora di più. Da qui l’esigenza di acquisire la licenza delmarchio La Perlaper il mondo casa, perché collocandoci in una fascia di prezzo più alta possiamo fare delle produzioni su misuraper i vari paesi. Noi stiamo percorrendo questa strada con soddisfazione, nei primi quattro mesi dell’anno stiamo fatturando il 30% in più dell’anno passato. Ma in questa situazione descritta, che obbliga a gestire una così alta complessità, purtroppo penso non ci sarà spazio per tutti. E’ una strada stretta, percorribile da poche aziende”. Una strategia che si somma al progetto retail, che ha spinto l’azienda a fare dei suoi punti vendita monomarca. “In Italia – dove vi è una distribuzione diversa rispetto a quella presente nel resto del mondo - il distributore plurimarca è in difficoltà evidenti.Non è facile riuscire a trovare un compromesso per vendere contemporaneamente in un centro commerciale italiano ed essere presenti nel mondo del lusso internazionale”.

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