Intervista a Andrea Barazzoni – General Manager di Barazzoni

intervista – Parliamo di eccellenza e in particolare di eccellenza italiana, ovvero di quella particolare modalità di pensare, produrre e progettare secondo cui il concetto di qualità del prodotto, del saper fare, dell’attenzione alle materie prime è sempre legata a un concetto di qualità del vivere.

Ne abbiamo parlato con Andrea Barazzoni, Direttore Generale di Barazzoni, una delle più importanti eccellenze del comparto padelle.

"Progettualità è una piccola parte di un complesso molto più ampio che parte da cosa vuol essere un'azienda, da come si pone sul mercato, cosa vuole esprimere. Spesso nelle nostre riunioni commerciali e di marketing mi chiedo proprio questo: Barazzoni sta esprimendo in modo corretto i propri concetti, i propri valori sul mercato? Idee nuove si devono tradurre in prodotti, in concetti di marketing. Il grado di riuscita è l'apprezzamento della clientela verso il prodotto e la marca. A questo proposito oggi Barazzoni ha molto chiaro l'ambito che intende presidiare da protagonista: la cucina. Un mondo in grande evoluzione sia di prodotto che commerciale, pensiamo infatti alla rivoluzione del ceramico. In questo ambito Barazzoni offre una gamma completa di utensili da cottura in acciaio, in alluminio antiaderente e in ceramica. Oltre a una gamma completa di accessori (pentole a pressione, mestolame, accessori da cucina). Un mondo vasto che ricopre le esigenze della lista nozze e dell'acquisto importante, ma anche una vendita quotidiana dagli evidenti valori aggiunti. Argomentazioni, idee e supporti alla vendita, sono gli strumenti con i quali costantemente supportiamo i nostri clienti. Made in Italy, grande qualità e forte percezione del rapporto qualità-prezzo sono i valori irrinunciabili che contraddistinguono ogni nostra offerta. Anticipare il mercato significa comprendere le necessità latenti della clientela e tradurle in opportunità di business. A questo proposito mi preme sottolineare la novità concettuale con la quale Barazzoni si è presentata quest'anno a Macef: in un mercato diviso per categorie di prodotto, che si confrontano come categorie merceologiche a se stanti e non come parti di un'unica esigenza del consumatore, Barazzoni ha voluto presentare la novità "Con Barazzoni, libero di scegliere": due linee di prodotto, My Pot e Silicon Pro accomunate dalla matita di Claudio Bellini e declinate in una gamma di acciaio, una di alluminio antiaderente e una di ceramica, arricchite da mestolame e utensili. Un assortimento completo in grado di soddisfare ogni esigenza nella preparazione del cibo, un unico assortimento che lascia il consumatore libe ro di scegliere l'articolo che ritiene più idoneo per ciò che desidera cucinare".

Esiste un'idea di "progettare" propria dello stile italiano?
"Lo stile italiano lo proponiamo ogni giorno attraverso i nostri prodotti. Siamo figli di questa grande cultura millenaria che soprattutto nel cibo e nella sua preparazione esprime una ricchezza incredibile. Siamo testimoni e interpreti di questo feeling per il gusto, il design, la qualità (Barazzoni nel,2010 ha vinto IF Product Design per la Silicon Pro Ceramico e il Good Design Award per i vassoi Moon). Questa sensibilità va naturalmente coniugata con la funzione dei prodotti che produciamo. Personalmente credo che oggi non sia più possibile disgiungere design da funzione. Sono passati i tempi in cui bastava una firma riconosciuta per decretare un successo.
Il consumatore è attento e apprezza il design, ma è pratico ed esige prodotti funzionali. Forse anche per questo alcuni marchi altisonanti che hanno costruito quasi esclusivamente sul design il loro successo oggi vivono un momento di difficoltà
".

È possibile vendere all'estero questa particolare modalità di progettare italiano? Come?
"Il fatturato di Barazzoni lo scorso anno è cresciuto del 12% e la quota di esportazione di quasi il 20%. Quest'anno ci attendiamo risultati analoghi, a testimonianza che, anche in periodi di crisi, chi ha avuto il coraggio e la volontà di investire riesce a difendere e accrescere le proprie quote di mercato, anche all'estero dove il vero e genuino Made in Italy viene sempre più ricercato e apprezzato. Certo, meriterebbero una riflessione più attenta la tutela e il rispetto di questo valore importante e fondamentale della nostra economia, che non significa semplicemente grande capacità creativa, ma anche grande capacità realizzativa delle nostre maestranze e delle nostre fabbriche. Forse una legge più severa sul Made in Italy e la volontà dello Stato di farla rispettare chiarirebbe meglio al consumatore che a volte paga solo una firma e non anche la qualità di realizzazione del pezzo".

Quali sono i mercati più ricettivi? Come li state approcciando?
"I mercati esteri più ricettivi per Barazzoni sono sicuramente quelli dell'Estremo Oriente (Cina, Singapore, Vietnam). Là si respira voglia di crescita e benessere e la casa ha un posto centrale nei desideri delle persone. L'approccio è articolato e complesso, per semplificare direi che il prodotto assume una centralità ancora più fondamentale".


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